Come vogliamo la realtà

PRIMA L’UOMO POI L’ECONOMIA

Vogliamo essere capaci di immaginare e dare vita ad un futuro senza miseria e precarietà.
Vogliamo uno sviluppo in equilibrio con la natura e con il mondo che ci ospita.
Per farlo è necessaria una nuova economia al servizio dell’uomo e della natura.
Abbiamo bisogno di una nuova prospettiva. Vogliamo farvi sapere quanto questa possa essere potente e arricchente per ciascuno di noi e per i nostri figli.
Nel XXI secolo abbiamo la possibilità di vivere in un mondo di abbondanza: abbiamo risorse, tecnologia e conoscenze scientifiche affinché ogni uomo possa godere del rispetto dei diritti fondamentali.
Questo non avviene, perché l’economia ha preso il posto del diritto e della politica per favorire gli interessi di pochissimi individui nel mondo.
Oggi, quindi, la povertà esiste non per mancanza di risorse ma per scelta.
La strada per cambiare questa scelta passa necessariamente per la conoscenza della moneta e del debito e per questo è necessario che i nostri politici ne siano consapevoli.
Moneta e debito sono diventati gli strumenti attraverso i quali controllare persone e stati. Lo stato ha ceduto la proprietà della moneta e con esso la capacità di controllare il debito che è diventato padrone del nostro Parlamento, dell’uomo stesso, dei suoi sogni e del suo futuro.
È necessario fare un passo indietro, far sì che l’economia e la finanza siano di nuovo subordinate alla politica e al diritto.

Noi sappiamo che la nostra unica e vera ricchezza  non è avere soldi  ma le relazioni umane e il nostro lavoro, come contributo al benessere comune.
Ma se non possiamo emettere denaro  siamo in balia dei mercati e del sistema finanziario. E allora non decide chi lavora ma chi emette il denaro.

Possiamo, riformando l’economia e il sistema monetario, creare un mondo di abbondanza semplicemente comprendendo che la nostra vera ed unica ricchezza è l’esistenza e il lavoro.
Rimettendo tutto al posto giusto ogni bambino sarà una ricchezza per tutti, quindi non si nascerà con un debito ma con un credito.
Il denaro si crea dal nulla e ha valore solo se ci sono  i beni e i servizi che  nascono dal lavoro, dalla voglia di dare agli altri il prodotto della nostra creatività. Noi non vogliamo una società che conceda tutto il potere a chi crea il denaro dal nulla e che sia schiava del nulla. Noi vogliamo una società dove solo la nostra esistenza e operosità sia il limite per crescere e potersi occupare dei deboli e degli ultimi. Vogliamo essere liberi di creare tutta la moneta che ci serve e senza debito per raggiungere questo risultato.
Vogliamo una società che non ha paura della tecnologia, perché questa non toglie lavoro ma regala tempo e permette un mondo di abbondanza in equilibrio con le risorse naturali.
Vogliamo essere capaci di immaginare e dare vita ad un futuro senza miseria e precarietà.
Vogliamo uno sviluppo in equilibrio con la natura e con il mondo che ci ospita.
Per farlo è necessaria una nuova economia al servizio dell’uomo e della natura.

Possiamo iniziare subito e per questo aderiamo a IO TI VOTO SE

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