Di seguito la versione in “linguaggio economico” della dichiarazione di realtà impostata dal prof. Bill Mitchell della MMT. In inglese e poi in italiano.

REALITY DECLARATION

I KNOW

that a sovereign state, with monetary sovereignty is the sole issuer of its own fiat currency.

This currency is a ‘common good’ and allows the elected government to purchase goods and services from the non-government sector, which holds the ‘real’ wealth of the nation (natural, human and other productive resources), and use these resources to fulfill its electoral mandate to advance the well-being of the nation as a whole.

This capacity means that the currency-issuing government can purchase whatever is for sale in that currency, including all idle labour that cannot find employment.

It means the government can never run out of its own currency nor does it need to raise funds via taxation or issuing debt to the financial markets in order to spend that currency.

Such a government, taxes to restrict purchasing power in the non-government sector – reduce non-government spending – in order to free up the real productive resources it needs to fulfill its political mandate. Taxes thus deprive the non-government sector of the capacity to purchase goods and services, frees up space for government spending and prevents competition for those resources, which would lead to inflationary pressures.

Taxes thus do not provide the government with monetary resources that it needs in order to spend its own currency. The non-government sector cannot pay the required taxes, the currency has been spent into existence by the government.

Similarly, a currency-issuing government does not need to borrow from the financial markets in order to spend. There is no extra government ‘spending’ capacity created when the government issues debt. All that happens is that a non-interest bearing asset (cash), held by the non-government sector is swapped for an income-bearing asset (bond).

Both the bond and the interest income paid on the bond are benefits to the non-government sector (wealth and income).

When the government spends more than it takes back in taxes – that is, runs a fiscal deficit – it increases the net financial wealth of the non-government sector.

When it runs a fiscal surplus (spends less than taxes), it destroys net financial wealth in the non-government sector.

The government deficit (surplus) is exactly equal to the non-government surplus (deficit).

While the government has no financial constraint on its spending, it does have a real resource constraint and it should use its spending capacity to ensure all productive resources are employed and that public services (such as infrastructure, health, and education) are first-class.

The size of the fiscal deficit then should match the non-government sector’s desire to save overall. When the non-government sector withdraws some earned income in order to save and, thus does not spend it back into the economy, the government sector must fill that gap to ensure total spending is sufficient to maintain output levels at full capacity. No more, no less.

Thus, the government must spend its currency to ensure:

  • Full employment of labour – a job for anyone who wants one.
  • Full operation of businesses – all productive capital utilised effectively.
  • Stable inflation.
  • Protection of the rights of every person and support to the most vulnerable groups.

I KNOW

that the will to achieve these rights and goals within a sovereign state is not limited the government’s capacity to spend, but, only by its political will. Any person stating that this is not an attainable goal due to financial problems, is either lying or ignorant of the capacities of a state with its own currency. Therefore as from today

I TAKE AWAY MY CONSENSUS

to any government, association, organisation, political party or person who does not place as a top priority the reform of the monetary system thus preventing the community from reaching full employment, price stability, full engagement of businesses and full protection of the rights of its people, particularly the most vulnerable ones and

I COMMIT TO SHARE

the above with friends and to create the conditions so that my nation (and all nations) and even more so future generations, can enjoy a state and a world free from ”public debt“, free from interest and free, therefore, from the control of the financial system and (commit to)

CREATE TOGETHER WITH MY FELLOW CITIZENS

the conditions that allow real wealth to correspond to the sum of our hard work, the resources of our nation, our creativity and cooperation with other nations, and that the government uses its currency-issuing capacity to advance these goals in the interests of all of us rather than allow the financial markets to dominate the direction of policy. In practice, to ensure the currency is our own (common) property.

Noi Sappiamo

Per chi vuole un mondo libero dal dominio della finanza e

conoscere un’economia di prosperità per tutti

vai al blog del prof. Bill Mitchell

DICHIARAZIONE DI REALTÀ

 IO SO

che uno stato sovrano, con sovranità monetaria, è l’unico emittente della propria moneta fiat legale.

Questa moneta è un “bene comune” e consente al governo eletto di acquistare beni e servizi dal settore non governativo, che detiene la “vera” ricchezza della nazione (risorse naturali, umane e altre risorse produttive) e di utilizzare queste risorse per adempiere il suo mandato elettorale: far crescere il benessere dell’intera nazione.

Questa capacità significa che il governo che emette la moneta può acquistare qualsiasi cosa sia in vendita in quella valuta, compresa la manodopera inattiva che non trova lavoro.

Significa che il governo non può mai esaurire la propria valuta, né deve raccogliere fondi tramite l’imposizione fiscale o l’emissione di titoli di debito sui mercati finanziari per spendere in quella valuta.

Un governo del genere usa l’imposizione fiscale per limitare il potere d’acquisto nel settore non governativo – ossia per ridurre la spesa privata – al fine di liberare le risorse produttive reali di cui ha bisogno per adempiere il suo mandato politico. Le imposte privano il settore non governativo della capacità di acquistare beni e servizi, liberando spazio per la spesa pubblica e impedendo la concorrenza per tali risorse, che porterebbe a pressioni inflazionistiche.

Le tasse quindi non forniscono al governo le risorse monetarie di cui ha bisogno per spendere la propria valuta. Il settore non governativo, infatti, non può pagare le tasse richieste fino a quando la valuta non è stata spesa dal governo.

Allo stesso modo, un governo che emette la propria valuta non ha bisogno di prendere denaro a prestito dai mercati finanziari per spendere. Non viene creata alcuna capacità di spesa “pubblica” aggiuntiva quando il governo emette debito. Tutto ciò che accade è che un bene non fruttifero (denaro) detenuto dal settore non governativo viene scambiato per un’attività (obbligazione) fruttifera.

Sia il prestito obbligazionario che gli interessi pagati sull’obbligazione sono benefici per il settore non governativo (ricchezza e reddito).

Quando il governo spende più di quanto riscuote con le tasse – ossia, incorre in un disavanzo pubblico – aumenta la ricchezza finanziaria netta del settore non governativo.

Quando incorre in un avanzo pubblico (spende meno di quanto riscuote con le tasse) distrugge la ricchezza finanziaria netta nel settore non governativo.

Il disavanzo (avanzo) pubblico è esattamente uguale all’avanzo (disavanzo) del settore non governativo.

Se è vero che il governo non ha vincoli finanziari alla propria capacità spesa, ha però un vincolo determinato dalle risorse reali disponibili e dovrebbe usare la propria capacità di spesa per garantire che tutte le risorse produttive siano impiegate e che i servizi pubblici (come infrastrutture, salute e istruzione) siano di prim’ordine.

Il livello del disavanzo pubblico dovrebbe anche corrispondere al desiderio del settore non governativo di risparmiare nel complesso. Quando il settore non governativo ritira parte del reddito guadagnato per risparmiare e, quindi, non lo reimmette nell’economia, il settore pubblico deve colmare tale lacuna per garantire che la spesa totale sia sufficiente a mantenere i livelli di produzione a pieno regime. Né più né meno.

Pertanto, il governo deve spendere la propria valuta per garantire:

  • La piena occupazione – un lavoro per chiunque ne voglia uno.
  • La piena operatività delle imprese – tutto il capitale produttivo deve essere utilizzato in modo efficace.
  • Un’inflazione stabile.
  • La protezione dei diritti di ogni persona e il supporto ai gruppi più vulnerabili.

IO SO

che la capacità di raggiungere tali obiettivi all’interno di uno Stato sovrano non è limitata dalla capacità di spesa del governo, ma solo dalla sua volontà politica. Chiunque affermi che questo non è un obiettivo raggiungibile a causa di vincoli finanziari o mente o ignora le capacità di uno Stato che dispone di sovranità monetaria. Quindi da oggi

CONCEDO IL MIO CONSENSO

a qualunque governo, associazione, organizzazione, partito politico o persona che pone come priorità assoluta la riforma del sistema monetario, portando ogni comunità a raggiungere la piena occupazione, la stabilità dei prezzi, la piena operatività delle imprese e la piena tutela dei diritti dei cittadini, in particolare quelli più vulnerabili e

MI IMPEGNO A CONDIVIDERE

quanto sopra con gli amici e a creare le condizioni affinché la mia nazione (e tutte le nazioni) e ancor più le generazioni future possano godere di uno Stato e di un mondo libero dal “debito pubblico”, libero da interessi e libero, quindi, dal controllo del sistema finanziario e

CREO INSIEME AI MIEI CONCITTADINI

le condizioni che consentano alla ricchezza finanziaria di corrispondere alla somma dei frutti del nostro lavoro, delle risorse della nostra nazione, della nostra creatività e cooperazione con le altre nazioni, e che il governo usi la sua capacità di emissione della valuta per far avanzare questi obiettivi nell’interesse di tutti piuttosto che permettere ai mercati finanziari di dominare la direzione delle scelte di governo.

In pratica, per garantire che la valuta sia la nostra proprietà (comune).

Noi Sappiamo

Per chi vuole un mondo libero dal dominio della finanza e

conoscere un’economia di prosperità per tutti

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