Lettera ai candidati

“Io ti voto se”.

                                                                                                                                                      Per chi vuole un mondo libero dal predominio della finanza e

                                                                                                                                                      conoscere un’economia di prosperità per tutti

                                                                                                                                                      Le nostre richieste ai candidati (Elezioni Politiche e Amministrative)

Caro candidato, della nostra città, alle elezioni Amministrative e alle elezioni Europee 2019

 ricevi questo documento perché ho e abbiamo aderito all’iniziativa “Noi sappiamo! Io ti voto se…” come cittadini ferraresi.

 IL PROBLEMA.

Abbiamo perso e ceduto il potere di decidere e governare

Desideriamo che tu sappia che vogliamo tornare ad avere pieno controllo della nostra vita. Desideriamo che l’Italia riprenda quel percorso democratico, interrotto dal capitalismo finanziario, iniziato nel dopoguerra con tanti sacrifici e lavoro.

Oggi tutto questo è fortemente messo in discussione e in crisi.  Il nostro Parlamento ha perso e ceduto il potere di organizzare lo sviluppo del nostro paese. Allora vogliamo insieme a te avviare un percorso affinché il nostro voto abbia un senso e tu possa un giorno avere l’onore di poter realizzare quanto prometti.

Oggi che tu lo voglia o no sei un politico senza questo potere e noi, quindi, siamo cittadini che esprimono un voto “inutile”.

Questo accade per tanti e complessi motivi, ma anche perché il nostro paese sta seguendo teorie economiche che prevedono l’utilizzo di strumenti che inevitabilmente tolgono il potere al Parlamento cedendolo a “organismi” nazionali e\o sovranazionali non eletti.

A chi abbiamo ceduto il potere

Chi detiene il potere di decidere al posto nostro sono, oggi, alcuni grandi gruppi finanziari. Quelli che vagamente ed erroneamente vengono chiamati i “mercati”. Il loro è un potere che gli è stato ceduto da una parte della classe politica per interessi individuali e slegati, e contrari,  alla possibilità di “crescita spirituale e materiale”, come recita la nostra Costituzione, di ogni persona nella società.

Come cittadini stiamo studiando l’economia per capire come riformare il sistema monetario attuale e le conseguenti politiche economiche. Vogliamo che l’Italia torni ad essere un Repubblica democratica fondata sul lavoro, dove la “sovranità appartiene al popolo”. Per noi vivere in un paese democratico significa condivisione comunitaria dei frutti nati dalla messa in opera delle capacità umane, intellettuali, morali e tecniche.

 LA SOLUZIONE

Come riprendere il potere di governare

La soluzione consiste nel rimuovere tutti gli ostacoli tra cui alcuni principi economici e le relative scelte di politica economica e monetaria. Principi e  scelte quelle oggi in vigore che ci hanno portato a questa situazione gravissima e inumana. E alla nascita di un mostro ideologico e antidemocratico: l’Unione Europea ordoliberista.

Come elettori ti chiediamo, quindi, di seguire, divulgare e attuare un’economia  che permetta alla nostra Patria di tornare ad essere un Repubblica democratica con tutti i poteri costituzionali. E alla nascita di stati europei che cooperano tra loro per una crescita e un benessere diffuso in equilibrio con il nostro Pianeta.

Quindi IO TI VOTO SE

In questo consiste l’iniziativa IO TI VOTO SE. Tutti i cittadini che hanno aderito vogliono sapere se c’è un loro concittadino “candidato” che ha compreso quanto gli attuali Trattati e regole europee e la conseguente inumana concezione di debito e moneta stiano impoverendo il nostro Paese e quindi vogliono una riforma radicale in tal senso. Riforme  necessarie, anche se non sufficienti, per iniziare e riprendere a crescere assieme, padroni del nostro destino.

Ecco le azioni e le dichiarazioni che vorremmo tu facessi e in base alle quali decideremo se concedere il nostro consenso, dopo aver letto il tuo programma, con il nostro voto.

 I primi impegni:

 1) Promuovere l’immediata e  totale sospensione delle regole di politica economica dell’Eurozona. Conseguente abolizione del Fiscal Compact, revisione  completa dei Trattati europei, il ripristino dell’originario art. 81 della Costituzione della Repubblica e adeguare la cultura economica attraverso la promozione di concetti di moneta, gestione del credito in linea con la nostra Costituzione. A tal proposito chiediamo di: 

  1. Leggere e appoggiare i contenuti economici della nostra “Dichiarazione di realtà”
  2. Promuovere azioni informative con la stampa e con i cittadini in cui si condividono questi principi
  3. Impegnarsi per la creazione di un Gruppo di studio comunale per avviare un piano di azione culturale e concreto sui temi di sviluppo, credito, riforma del sistema monetario e relative politiche fiscali
  4. Inviare all’Anci e almeno ai sindaci dell’Emilia Romagna i documenti e le proposte contenuti in questa nostra richiesta, al fine di promuovere un’alleanza tra i  Sindaci che condividendo queste idee propongano insieme una riforma radicale dell’attuale assetto europeo con conseguente riforma del sistema monetario ed economico
  5. Promuovere presso la  Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri un dibattito sull’attuale indirizzo di politica economica e sulle possibili alternative che siano finalmente in sintonia con lo spirito della nostra Costituzione.

Proposte concrete immediatamente realizzabili

Proposte macroeconomiche a livello Regionale e nazionale: 

  1. Promuovere i Certificati di Credito Fiscale affinché entro un anno vengano immessi in circolazione in Italia
  2. Promuovere l’emissione di Titoli di Stato a valenza fiscale per evitare la speculazione finanziaria contro il nostro stato
  3. Promuovere la creazione di un sistema di Banche pubbliche in linea con l’art 123 del TFUE
  4. Promuovere un’iniziativa per proporre al Parlamento Europeo di mettere sotto il controllo dello stesso la Banca Centrale Europea
  5. Promuovere un sistema bancario cooperativo e territoriale. Cioè l’esatto contrario di quanto si sta attuando con le attuali fusioni bancarie.

 Proposte a livello comunale:  

  1. Implementazione e avvio di un circuito comunitario di scambio (Certificati di Credito Comunali o “moneta complementare”) per aumentare in modo autonomo e senza debito il potere di acquisto di imprese e cittadini nella nostra città

Grazie per l’attenzione e rimaniamo in attesa di una sua risposta. Condizione necessaria, anche se non sufficiente, per concedere il mio e il nostro voto

NoiSappiamo

IO TI VOTO SE

Qui l’elenco aggiornato dei cittadini di Ferrara e provincia

 

Noi Sappiamo

Per chi vuole un mondo libero dal predominio della finanza e

conoscere un’economia di prosperità per tutti

Le nostre richieste  ai candidati (Elezioni Politiche e Amministrative)

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